30 ANNI DI SOLIDARIETÀ 

La storia della Cooperativa, le sfide per il futuro

La realtà della Cooperativa Solidarietà

 

La cooperativa Sociale Solidarietà nasce a Rimini  nel 1982 da un gruppo di giovani e adulti provenienti dall’esperienza del movimento della Gi.O.C. “Gioventù Operaia Cristiana”, un'associazione di giovani lavoratori e delle realtà popolari che svolge un'attività formativa, educativa e di evangelizzazione con e per i giovani stessi, presente in Italia dagli anni 1970, proprio per dare risposte concrete alle istanze di promozione umana e integrazione emerse negli anni dall’esperienza all’interno del movimento della GiOC di Rimini.

Oggi a collaborare con la cooperativa è anche l’Associazione CML “Cristiani nel Mondo del Lavoro” laici adulti che, a partire dalla condizione di lavoratori e di famiglie, intendono educare ed educarsi ai valori evangelici attraverso il confronto e la condivisione di vita, unito all’impegno personale negli ambienti di vita e di lavoro.

 

La cooperativa Solidarietà è di Tipo “B” e persegue quindi il fine dell’inserimento, dal punto di vista lavorativo, delle persone svantaggiate.

 

Le prime attività realizzate sono state quelle di computer grafica e editoria.  Poco dopo ha preso il via la gestione di case per ferie in montagna per gruppi di giovani e famiglie della GiOC e della Diocesi di Rimini conclusasi nell’anno 2000.

Dal 1988 circa la produzione si è ampliata con l’attività di incelofanatura, imbustamento e spedizione che rappresenta tutt’oggi  il ramo d’azienda più importante.

E’ del 2002 il trasferimento presso l’attuale sede di Via Pietrarubbia n. 25/I a Rimini, con l’acquisto di un capiente e moderno capannone che ospita anche gli uffici della cooperativa.

 

La professionalità e l’impegno dei dipendenti, la capacità imprenditoriale della dirigenza e il sostegno morale dell’associazione C.M.L. che ancora oggi supporta la cooperativa, hanno permesso di affrontare le sfide e le innovazioni di questi anni in modo autonomo anche sotto l’aspetto finanziario.

Infatti per le nostre attività non percepiamo finanziamenti da alcun ente pubblico (AUSL  - Provincia, Comune). Solo nell’anno 2010 abbiamo ricevuto un contributo dalla Regione Emilia Romagna per l’acquisto di un pulmino.

 

 

Oltre al proseguimento delle attività di editoria e al consolidamento dell’attività di incellofanatura, imbustamento e spedizioni, negli ultimi anni ci siamo posti nuovi obiettivi.

Un contributo per l’ambiente

Energia pulita e riciclaggio sono i settori su cui abbiamo puntato con l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.

Con l’installazione dell’impianto fotovoltaico, in un momento di crisi energetica, abbiamo voluto dare un segno concreto a favore dell’ambiente che sia alternativo a fonti pericolose e  inquinanti come il nucleare. L’impianto è costituito da 85 moduli e occupa una superficie di circa 140 mq. ed è posto sul tetto del capannone sede della cooperatiuva; la potenza dell’impianto è pari a 19.975 WP con una producibilità pari a 20.746 kwh l’anno, con una consistente riduzione dei costi energetici per la cooperativa e la possibilità di eventuali guadagni con la vendita dell’energia elettrica in eccedenza.

Considerando una vita utile dell’impianto fotovoltaico di circa 30 anni, il nostro impianto contribuirà ad evitare l’immissione in atmosfera di oltre 306 tonnellate di anidride carbonica.